L'Orsa Minore, la Cinosura dei Fenici e la Stella Polare
La piccola orsa che guidava i marinai fenici, la ninfa Cinosura nutrice di Zeus e Talete: storia e miti dell'Orsa Minore e della Stella Polare.
Accanto alla grande orsa ruota nel cielo una sorella minore, più piccola e meno luminosa, che tuttavia ha avuto un'importanza pratica ancora maggiore. All'estremità della sua coda brilla infatti la Stella Polare, il punto quasi immobile attorno al quale sembra girare tutta la volta celeste. Per i navigatori antichi e moderni l'Orsa Minore è stata una bussola scritta nelle stelle, e la sua storia intreccia astronomia, commercio e mito.
Due orse per due popoli di marinai
Arato di Soli, nei Fenomeni del III secolo a.C., osserva che i Greci regolavano la rotta guardando l'Orsa Maggiore, che chiamavano Elice, mentre i Fenici si affidavano all'Orsa Minore, chiamata Cinosura. Quest'ultima, aggiunge il poeta, è più piccola ma più sicura, perché gira più stretta attorno al polo. L'osservazione rispecchia la fama dei Fenici come i navigatori più abili del Mediterraneo antico.
Diogene Laerzio, nelle Vite dei filosofi, riferisce una tradizione risalente al poeta Callimaco secondo cui fu Talete di Mileto, nel VI secolo a.C., a far conoscere ai Greci la piccola orsa, avendola appresa proprio dai Fenici. Che Talete l'abbia davvero introdotta è impossibile da verificare, ma il racconto mostra come i Greci stessi riconoscessero un'origine orientale a questa conoscenza nautica.
Le nutrici di Zeus
Il mito greco legava le due orse all'infanzia di Zeus. Secondo la versione riferita da Arato, il piccolo dio fu nascosto sul monte Ida, a Creta, per sottrarlo al padre Crono, che divorava i figli. Due ninfe lo allevarono, Elice e Cinosura, e Zeus in seguito, per gratitudine, le pose in cielo sotto forma di orse. Altri autori associavano invece l'Orsa Minore ad Arcade, il figlio di Callisto.
Il nome Cinosura significa in greco «coda di cane», forse per la forma allungata della figura. È un nome che ha avuto una lunga fortuna: in inglese la parola cynosure indica ancora oggi qualcosa che attira tutti gli sguardi, proprio come la stella polare attirava gli occhi dei piloti. Nell'Italia medievale la Stella Polare era detta anche «tramontana», nome che passò poi al vento del nord.
La stella che cambia
La Stella Polare non è sempre stata la stella del polo. A causa della precessione degli equinozi, l'asse terrestre descrive un lento cerchio nel cielo, e il polo celeste si sposta di conseguenza. All'epoca di Arato e di Ipparco il polo non coincideva con alcuna stella brillante, e la Polare ne distava parecchi gradi. Oggi invece se ne trova a meno di un grado, e la massima vicinanza sarà raggiunta verso la fine del XXI secolo.
Le due stelle più luminose del corpo dell'orsa, Kochab e Pherkad, sono talvolta chiamate «guardiani del polo», perché sembrano montare la guardia girando attorno al centro del cielo. Fra qualche migliaio di anni, sempre per la precessione, il ruolo di stella polare passerà ad altre stelle, e in un lontano futuro toccherà alla brillante Vega, nella Lira.
L'Orsa Minore racconta dunque una storia di gratitudine divina e di sapere pratico. Le nutrici che salvarono Zeus bambino diventano le guide dei marinai, e un'osservazione attribuita ai Fenici si trasforma in patrimonio comune di tutti i naviganti. Ancora oggi chi alza gli occhi verso nord ritrova quella piccola stella che, per secoli, ha permesso di non perdere la rotta.
