Animali nella tradizione magica
Gatti neri e rospi, civette e corvi, lepri, falene e cani spettrali: per secoli la cultura europea ha letto negli animali i segni di un mondo invisibile. Questa sezione del Bestiario Simbolico ricostruisce come alcune creature, reali o immaginarie, siano entrate nel repertorio della magia, della superstizione e della demonologia. Si parte dalle fonti antiche, come Ovidio, Plinio il Vecchio e Petronio, per arrivare ai bestiari medievali, ai processi per stregoneria dell'età moderna, alle incisioni di Dürer e di Goya e agli studi di Ernesto De Martino sul tarantismo pugliese. Ogni scheda distingue con cura ciò che è documentato da ciò che appartiene alla leggenda, e indica opere, luoghi e date. Non si troveranno qui pratiche da imitare, ma la storia di un modo di guardare la natura: quello che trasformava il canto di un uccello, il passaggio di una donnola o il disegno sul dorso di una falena in un presagio, in una colpa o in una protezione.
Il gatto nero nelle credenze europee: da Bastet ai processi
Dal culto egizio di Bastet alla bolla Vox in Rama del 1233 e ai processi inglesi: come il gatto nero divenne simbolo di malaugurio in Europa.
MAG · N. 002Il rospo nella magia europea: veleno, pietra e streghe di Navarra
Plinio, la leggendaria pietra del rospo, i rospi vestiti dei processi di Zugarramurdi e Macbeth: storia di un animale temuto e insieme prezioso.
MAG · N. 003Gufo e civetta: dalla saggezza di Atena all'uccello del malaugurio
La civetta di Atene, il gufo funebre di Virgilio e Plinio, le striges di Ovidio: perché i rapaci notturni annunciavano sventura nelle credenze europee.
MAG · N. 004Il corvo tra Apollo, Odino e la Bibbia: storia di un presagio
Il corvo divenuto nero per volere di Apollo, Huginn e Muninn di Odino, il corvo di Noè e degli àuguri romani: un uccello tra profezia e malaugurio.
MAG · N. 005Il lupo mannaro nelle fonti antiche: Petronio, Plinio e Licaone
Dal racconto di Nicerote nel Satyricon allo scetticismo di Plinio, da Licaone ai Neuri di Erodoto: le prime testimonianze della licantropia in Europa.
MAG · N. 006Il famiglio delle streghe nei processi inglesi del Cinque e Seicento
Da Chelmsford 1566 a Pendle 1612 e ai processi di Matthew Hopkins: gatti, cani e rospi accusati di servire le streghe nell'Inghilterra moderna.
MAG · N. 007Il caprone e il sabba: un'immagine dalla miniatura a Goya
Dal capro espiatorio del Levitico alla vauderie di Arras, da Baldung Grien e Dürer ai dipinti di Goya: come il caprone divenne il volto del sabba.
MAG · N. 008La lepre e la strega trasformata nel folklore delle isole britanniche
Da Cesare e Boudicca a Giraldo del Galles e Isobel Gowdie: la lepre come animale sacro, presagio e forma assunta dalle streghe nel folklore europeo.
MAG · N. 009La falena testa di morto: Atropo, Acheronte e un teschio sulle ali
Il nome dato dai naturalisti, il disegno a teschio, il verso stridulo e i versi di Keats: perché la sfinge testa di morto divenne un presagio di morte.
MAG · N. 010Il ragno e il tarantismo pugliese: da Baglivi a De Martino
Aracne nelle Metamorfosi, la tarantola del Salento, Kircher e Baglivi, la cappella di San Paolo a Galatina e La terra del rimorso di Ernesto De Martino.
MAG · N. 011Il serpente nelle credenze popolari italiane, dai Marsi a Cocullo
I Marsi e la dea Angizia, i serpenti dei larari di Pompei, la biscia di casa e la festa dei serpari di Cocullo: il serpente nella tradizione italiana.
MAG · N. 012Il gallo e il suo canto: araldo del giorno e nemico delle tenebre
Il gallo di Socrate e quello di Pietro, i polli sacri di Roma, Prudenzio, il gallo di Ramperto a Brescia e Amleto: il canto che scaccia la notte.
MAG · N. 013La gazza ladra: dalle Pieridi di Ovidio all'opera di Rossini
Le figlie di Piero trasformate in gazze, le parole imparate secondo Plinio, la filastrocca inglese e Rossini: storia simbolica di un uccello sospettato.
MAG · N. 014La salamandra e il fuoco: da Aristotele a Cellini e Paracelso
Aristotele e Plinio, l'emblema di Francesco I, il racconto di Benvenuto Cellini e gli spiriti del fuoco di Paracelso: la salamandra tra natura e leggenda.
MAG · N. 015La volpe tra bestiari, Renart e Machiavelli: l'astuzia ambigua
La volpe del Fisiologo che si finge morta, il Roman de Renart, il Guido da Montefeltro di Dante e il Principe di Machiavelli: storia di un simbolo astuto.
MAG · N. 016Il pipistrello: le Miniadi, le ali di Lucifero e il sonno della ragione
Le figlie di Minia trasformate da Bacco, il Levitico, le ali di Lucifero in Dante e il Capriccio di Goya: perché il pipistrello divenne creatura delle tenebre.
MAG · N. 017Il cane nero e Black Shuck: la tempesta di Bungay del 1577
Il cane nero di Bungay e Blythburgh nel racconto di Abraham Fleming, il Barghest, il Gytrash di Jane Eyre e il barbone del Faust: il cane come spettro.
MAG · N. 018La mosca e Belzebù: il dio di Ekron e il signore delle mosche
Baal-Zebub nel Secondo libro dei Re, Beelzebul nei Vangeli, Zeus Apomyios a Olimpia, Milton e il Dictionnaire infernal: la mosca come segno demoniaco.
MAG · N. 019Il basilisco, re dei serpenti: da Plinio all'uovo del gallo
Il piccolo serpente coronato di Plinio, Isidoro di Siviglia, l'uovo di gallo covato dal rospo e lo stemma di Basilea: storia del basilisco nelle fonti.
MAG · N. 020La donnola: Galantide, Teofrasto e un nome che non si pronuncia
La serva Galantide trasformata in donnola, il superstizioso di Teofrasto, il Fisiologo, Eliduc e i nomi eufemistici: la donnola nelle credenze europee.
