Bestiari medievali
Per l'uomo del Medioevo gli animali non erano soltanto creature da cacciare, allevare o temere: erano segni. Il leone, il pellicano, la formica e perfino la balena scambiata per un'isola parlavano di Cristo, del diavolo, delle virtù e dei vizi. Questa sezione racconta i bestiari medievali, i libri che raccolsero e trasmisero quel linguaggio simbolico. Si parte dal Fisiologo, il testo greco anonimo da cui tutto deriva, e si attraversano le enciclopedie di Isidoro di Siviglia e di Rabano Mauro, il Tresor di Brunetto Latini e il raffinato Bestiario d'amore di Richard de Fournival. Si incontrano poi i grandi codici miniati inglesi, come quelli di Aberdeen, Ashmole e Rochester, e le singole creature che li popolano, ciascuna con la sua «natura» e la sua morale. Chiudono il percorso i mostri del Liber monstrorum e le bestie scolpite su capitelli, portali e pavimenti delle cattedrali, dove il bestiario uscì dai libri per diventare pietra.
Il Fisiologo: il libro greco da cui nacquero tutti i bestiari
Origini, struttura e fortuna del Fisiologo, il testo greco anonimo dei primi secoli cristiani che trasformò gli animali in simboli morali e teologici.
MED · N. 002I bestiari miniati inglesi: Aberdeen, Ashmole e Rochester
Tra XII e XIII secolo l'Inghilterra produsse i bestiari più sontuosi d'Europa: storia e caratteri dei codici di Aberdeen, Ashmole e Rochester.
MED · N. 003Isidoro di Siviglia e il libro XII delle Etymologiae
Come Isidoro di Siviglia ordinò il sapere sugli animali nel libro XII delle Etymologiae, spiegando ogni creatura a partire dall'origine del suo nome.
MED · N. 004Rabano Mauro e il significato mistico delle creature
Nel De rerum naturis Rabano Mauro, abate di Fulda, riprese Isidoro e aggiunse a ogni animale un senso spirituale, nel bene e nel male.
MED · N. 005Brunetto Latini e gli animali del Tresor
Il maestro di Dante scrisse in francese un'enciclopedia, il Tresor, che dedica ampio spazio agli animali: fonti, metodo e differenze dai bestiari.
MED · N. 006Il Bestiario d'amore di Richard de Fournival
A metà Duecento un canonico di Amiens trasformò il bestiario in una lettera d'amore: Richard de Fournival, la memoria e gli animali dell'amante.
MED · N. 007Il pellicano che rianima i piccoli con il proprio sangue
Dal Fisiologo a Dante e a Tommaso d'Aquino: come il pellicano divenne il simbolo per eccellenza del sacrificio di Cristo e dell'Eucaristia.
MED · N. 008La pantera e il profumo che attira tutti gli animali
Nei bestiari la pantera dorme tre giorni e al risveglio emana un profumo soave che attira ogni animale tranne il drago: storia di un simbolo.
MED · N. 009La lince: occhi che vedono attraverso i muri e una pietra nascosta
Nei bestiari la lince ha una vista prodigiosa e nasconde per invidia la pietra nata dalla sua urina: fonti antiche, morale medievale e fortuna.
MED · N. 010Il leone che dorme a occhi aperti e cancella le proprie orme
Le tre nature del leone nel Fisiologo e nei bestiari: le orme cancellate, il sonno vigile, i cuccioli rianimati, e i leoni dei portali romanici.
MED · N. 011Il castoro e la rinuncia: una leggenda antica diventata predica
Perché nei bestiari il castoro si mutila per sfuggire ai cacciatori: da Esopo e Plinio a Isidoro, fino alla lezione morale sul distacco dai vizi.
MED · N. 012L'aspide sorda: il serpente che si tappa le orecchie
Dal Salmo 57 a Isidoro e ai bestiari: l'aspide che preme un orecchio a terra e chiude l'altro con la coda, simbolo di chi rifiuta la parola.
MED · N. 013Il caladrio, l'uccello bianco che decideva la sorte dei malati
Secondo i bestiari il caladrio, candido uccello delle corti regali, guardava il malato destinato a guarire e distoglieva lo sguardo dal morente.
MED · N. 014L'idro e il coccodrillo: una lotta che racconta la discesa agli inferi
Nei bestiari l'idro si cosparge di fango, si fa inghiottire dal coccodrillo e ne esce squarciandogli il ventre: figura di Cristo che vince la morte.
MED · N. 015L'aspidochelone, la balena scambiata per un'isola
I marinai gettano l'ancora su un'isola che si rivela un mostro marino: storia dell'aspidochelone dal Fisiologo a san Brandano e Sindbad.
MED · N. 016L'ape e la formica, maestre di ordine e di prudenza
Dall'Hexaemeron di Ambrogio al Fisiologo: perché nei bestiari l'ape e la formica erano modelli di vita comunitaria, castità, lavoro e saggezza.
MED · N. 017Il cervo nemico dei serpenti e assetato di acqua viva
Nei bestiari il cervo stana i serpenti col respiro e corre alla fonte: dal Salmo 41 ai mosaici di Ravenna, un simbolo del battesimo e della fede.
MED · N. 018L'unicorno e la vergine: la caccia più misteriosa del Medioevo
Solo una vergine può catturare l'unicorno: dal Fisiologo agli arazzi della Dama e dell'unicorno, storia e significati di una leggenda celebre.
MED · N. 019Il Liber monstrorum, catalogo altomedievale di mostri e meraviglie
Un anonimo anglosassone dell'VIII secolo raccolse uomini mostruosi, belve e serpenti in un libro unico, scettico verso i miti: il Liber monstrorum.
MED · N. 020Il bestiario di pietra: animali e mostri nelle cattedrali
Capitelli, portali, mosaici e stalli del coro: come le creature dei bestiari entrarono nelle chiese medievali, da Otranto a Verona, fino a Parigi.
